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Roberto Saviano

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  • Ho verso la prosa di Jean-Paul Sartre una venerazione. Al gioco della torre che si fa sempre: chi getti Sartre o Camus? Li tengo avvinghiati a me entrambi. Leggete cosa scrive Sartre: “Non siamo mai stati così liberi come sotto loccupazione tedesca. Le circostanze spesso atroci della nostra lotta ci rendevano finalmente in grado di vivere senza trucchi e senza veli questa situazione straziante, insostenibile che chiamiamo la condizione umana". “Parigi occupata” è una raccolta di inediti di Sartre pubblicati su riviste clandestine durante l’occupazione nazista e curata da Diana Napoli per Il melangolo. Parole che raccontano di Resistenza, insurrezione, libertà. Di donne e uomini che, a rischio della vita, “a qualunque ora del giorno e della notte, per quattro anni, hanno detto no all’oppressore". Sartre è il filosofo che ha l’idea più radicale di libertà che sia mai stata concepita nel pensiero occidentale. È la filosofia affamata di realtà, che non vuole perdere nulla del proprio tempo e per questo vuole rivoluzionarlo.
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    Ho verso la prosa di Jean-Paul Sartre una venerazione. Al gioco della torre che si fa sempre: chi getti Sartre o Camus? Li tengo avvinghiati a me entrambi. Leggete cosa scrive Sartre: “Non siamo mai stati così liberi come sotto loccupazione tedesca. Le circostanze spesso atroci della nostra lotta ci rendevano finalmente in grado di vivere senza trucchi e senza veli questa situazione straziante, insostenibile che chiamiamo la condizione umana". “Parigi occupata” è una raccolta di inediti di Sartre pubblicati su riviste clandestine durante l’occupazione nazista e curata da Diana Napoli per Il melangolo. Parole che raccontano di Resistenza, insurrezione, libertà. Di donne e uomini che, a rischio della vita, “a qualunque ora del giorno e della notte, per quattro anni, hanno detto no all’oppressore". Sartre è il filosofo che ha l’idea più radicale di libertà che sia mai stata concepita nel pensiero occidentale. È la filosofia affamata di realtà, che non vuole perdere nulla del proprio tempo e per questo vuole rivoluzionarlo.

  •  6,000  71  21 hours ago
  • Il 1 giugno era attesa l’udienza per il rinnovo della detenzione preventiva di Zaky, che invece – dopo una lunga serie di rinvii – è stata prolungata in automatico, senza che fosse data alcuna comunicazione all’avvocato.
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    Il 1 giugno era attesa l’udienza per il rinnovo della detenzione preventiva di Zaky, che invece – dopo una lunga serie di rinvii – è stata prolungata in automatico, senza che fosse data alcuna comunicazione all’avvocato.

  •  10,000  112  1 day ago
  • Era la metà di aprile quando anche in Cina arrivò il vento della protesta che stava investendo il mondo. Avevano iniziato a protestare perché era morto uno dei simboli della gangrena nepotista del regime, Hu Yaobang, spodestato per giochi di potere da Deng Xiaoping, luomo che decideva della vita, della morte e della tortura di ogni essere e di ogni cosa esistente della Repubblica Popolare in quegli anni, e che diede ordine di reprimere la protesta nel sangue, trentun anni fa.  Ogni volta che vedo quel ragazzo davanti al carro armato mi interrogo sul senso della parola "resistere". Alla fine il popolo cinese vive ancora oggi sotto una dittatura, Hong Kong sta cadendo (e questanno non potrà neanche festeggiare questo anniversario), la censura in Cina è più operativa che mai.  Il gesto di quel ragazzo, anonimo (nonostante sul web circolino diverse versioni che indicano il nome e il suo destino, nulla mai di confermato) era gesto di testimonianza.  Ecco cosa è lottare: testimoniare anche sapendo che potrebbe non servire, anche sapendo che il mondo potrebbe rimanere un affare da criminali. Lottare è anche questo: carne davanti al metallo. Farlo sapendo di non avere nessuna chance, nemmeno una, di farcela. Solo così può accadere che qualcosa si inneschi come in Algeria (dove grazie alle proteste un presidente in carica da ventanni si è dimesso), o può accadere di farlo in Sudan, attirando l’attenzione del mondo, o in Usa come in queste ore.  Non puoi sapere dove arriverà la tua protesta. Nel frattempo, osa...
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    Era la metà di aprile quando anche in Cina arrivò il vento della protesta che stava investendo il mondo. Avevano iniziato a protestare perché era morto uno dei simboli della gangrena nepotista del regime, Hu Yaobang, spodestato per giochi di potere da Deng Xiaoping, luomo che decideva della vita, della morte e della tortura di ogni essere e di ogni cosa esistente della Repubblica Popolare in quegli anni, e che diede ordine di reprimere la protesta nel sangue, trentun anni fa. Ogni volta che vedo quel ragazzo davanti al carro armato mi interrogo sul senso della parola "resistere". Alla fine il popolo cinese vive ancora oggi sotto una dittatura, Hong Kong sta cadendo (e questanno non potrà neanche festeggiare questo anniversario), la censura in Cina è più operativa che mai. Il gesto di quel ragazzo, anonimo (nonostante sul web circolino diverse versioni che indicano il nome e il suo destino, nulla mai di confermato) era gesto di testimonianza. Ecco cosa è lottare: testimoniare anche sapendo che potrebbe non servire, anche sapendo che il mondo potrebbe rimanere un affare da criminali. Lottare è anche questo: carne davanti al metallo. Farlo sapendo di non avere nessuna chance, nemmeno una, di farcela. Solo così può accadere che qualcosa si inneschi come in Algeria (dove grazie alle proteste un presidente in carica da ventanni si è dimesso), o può accadere di farlo in Sudan, attirando l’attenzione del mondo, o in Usa come in queste ore. Non puoi sapere dove arriverà la tua protesta. Nel frattempo, osa...

  •  10,000  115  1 day ago
  • Sono giorni convulsi e violenti qui negli Stati Uniti.  Questa sera mi trovate in diretta su Instagram, dalle ore 20. Cercherò di spiegarvi cosa sta succedendo, rispondendo anche alle vostre domande.  Vi aspetto!
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    Sono giorni convulsi e violenti qui negli Stati Uniti. Questa sera mi trovate in diretta su Instagram, dalle ore 20. Cercherò di spiegarvi cosa sta succedendo, rispondendo anche alle vostre domande. Vi aspetto!

  •  5,000  111  2 days ago
  • Il sentimento che pervade in Usa le manifestazioni per il brutale assassinio di #GeorgeFloyd è la perdita di speranza. E quando si perde la speranza, le uniche cose che sembrano contare diventano rabbia e vendetta.  Eppure noi sappiamo che le cose possono cambiare solo con proteste nonviolente, con il dialogo, ma qui la misura è colma e le disuguaglianze, che sono profondissime, azzerano ogni possibilità di confronto.  La distruzione delle vetrine e il saccheggio non rappresentano il rifiuto di un mondo ingiusto, non sono il tentativo di distruggerlo, di azzerarlo per ripartire da altro, ma un mezzo per appropriarsene, per accedere laddove i guadagni non consentono di arrivare.  E si manifesta senza alcuna speranza concreta di poter realmente cambiare le cose: chi scende per strada in maniera pacifica - cioè la stragrande maggioranza dei manifestanti - lo fa per mostrare la propria indignazione per come le cose vanno, spesso con la consapevolezza che nulla potrà davvero cambiare.  In questi giorni terribili sono testimone di ciò che sta accadendo a New York e questo è il mio racconto, via la @larepubblica.  LINK IN BIO!
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    Il sentimento che pervade in Usa le manifestazioni per il brutale assassinio di #GeorgeFloyd è la perdita di speranza. E quando si perde la speranza, le uniche cose che sembrano contare diventano rabbia e vendetta. Eppure noi sappiamo che le cose possono cambiare solo con proteste nonviolente, con il dialogo, ma qui la misura è colma e le disuguaglianze, che sono profondissime, azzerano ogni possibilità di confronto. La distruzione delle vetrine e il saccheggio non rappresentano il rifiuto di un mondo ingiusto, non sono il tentativo di distruggerlo, di azzerarlo per ripartire da altro, ma un mezzo per appropriarsene, per accedere laddove i guadagni non consentono di arrivare. E si manifesta senza alcuna speranza concreta di poter realmente cambiare le cose: chi scende per strada in maniera pacifica - cioè la stragrande maggioranza dei manifestanti - lo fa per mostrare la propria indignazione per come le cose vanno, spesso con la consapevolezza che nulla potrà davvero cambiare. In questi giorni terribili sono testimone di ciò che sta accadendo a New York e questo è il mio racconto, via la @larepubblica. LINK IN BIO!

  •  16,000  243  2 days ago
  • Sulla reazione degli USA al brutale omicidio di George Floyd.  La violenza della polizia, la crisi dovuta alla pandemia e le disuguaglianze sociali sono la polveriera su cui siamo tutti seduti.
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    Sulla reazione degli USA al brutale omicidio di George Floyd. La violenza della polizia, la crisi dovuta alla pandemia e le disuguaglianze sociali sono la polveriera su cui siamo tutti seduti.

  •  12,000  282  2 days ago
  • Con il suo corpo esile, questa ragazza ha fatto da scudo umano a un suo coetaneo. Un coraggio raro. Così piccola eppure quanta forza.
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    Con il suo corpo esile, questa ragazza ha fatto da scudo umano a un suo coetaneo. Un coraggio raro. Così piccola eppure quanta forza.

  •  43,000  524  3 days ago
  • È certo, in ogni caso, che l’ignoranza alleata con il potere è il nemico più feroce che la giustizia possa avere.  James Baldwin
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    È certo, in ogni caso, che l’ignoranza alleata con il potere è il nemico più feroce che la giustizia possa avere. James Baldwin

  •  23,000  405  1 week ago
  • «Se guerra ci deve essere dev’essere non contro un virus in particolare ma contro tutto ciò che condanna la maggior parte dell’umanità all’arresto prematuro del respiro, contro tutto ciò che attacca le vie respiratorie, contro tutto ciò che nella lunga durata del capitalismo avrà confinato ampi segmenti della popolazione e razze intere a una respirazione difficile, affannata, a una vita pesante. Ma per uscirne bisognerà iniziare a comprendere la respirazione al di là dei suoi aspetti biologici, come ciò che ci accomuna e che, per definizione, sfugge a ogni calcolo. In tal modo stiamo evocando un diritto universale al respiro». Achille Mbembe, filosofo camerunense
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    «Se guerra ci deve essere dev’essere non contro un virus in particolare ma contro tutto ciò che condanna la maggior parte dell’umanità all’arresto prematuro del respiro, contro tutto ciò che attacca le vie respiratorie, contro tutto ciò che nella lunga durata del capitalismo avrà confinato ampi segmenti della popolazione e razze intere a una respirazione difficile, affannata, a una vita pesante. Ma per uscirne bisognerà iniziare a comprendere la respirazione al di là dei suoi aspetti biologici, come ciò che ci accomuna e che, per definizione, sfugge a ogni calcolo. In tal modo stiamo evocando un diritto universale al respiro». Achille Mbembe, filosofo camerunense

  •  19,000  951  1 week ago
  • Oggi la lezione da quarantena si sposterà a Chianciano Terme (SI) con i ragazzi dellIstituto alberghiero "P. Artusi". Parleremo di letteratura, economia, attualità con i ragazzi delle classi 5^A ENO, 5^B ENO, 5^C ENO, 5^B Sala e vendita.  Vi aspetto, dalle 17.30, in diretta Instagram!  #lezionidaquarantena
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    Oggi la lezione da quarantena si sposterà a Chianciano Terme (SI) con i ragazzi dellIstituto alberghiero "P. Artusi". Parleremo di letteratura, economia, attualità con i ragazzi delle classi 5^A ENO, 5^B ENO, 5^C ENO, 5^B Sala e vendita. Vi aspetto, dalle 17.30, in diretta Instagram! #lezionidaquarantena

  •  1,000  43  1 week ago
  • Ai politici e ai vertici degli ordini dei commercialisti che mi hanno criticato per il mio intervento di domenica scorsa a @chetempochefa rispondo con due domande: ma davvero non sapevate che le imprese in difficoltà spesso vengono agganciate dallusura criminale tramite commercialisti e banchieri (infedeli) vicini alle organizzazioni criminali? Davvero credete che la mafia sia ancora coppola e lupara?  Via @fanpage.
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    Ai politici e ai vertici degli ordini dei commercialisti che mi hanno criticato per il mio intervento di domenica scorsa a @chetempochefa rispondo con due domande: ma davvero non sapevate che le imprese in difficoltà spesso vengono agganciate dallusura criminale tramite commercialisti e banchieri (infedeli) vicini alle organizzazioni criminali? Davvero credete che la mafia sia ancora coppola e lupara? Via @fanpage.

  •  7,000  317  1 week ago
  • Domenica sera a @chetempochefa ho raccontato come le aziende in crisi vengono avvicinate dalle organizzazioni criminali. Molte polemiche. A breve, in un altro video, vi racconterò ciò che chi si indigna non sa o finge di non sapere. Inadatti al ruolo o complici? A loro la scelta.
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    Domenica sera a @chetempochefa ho raccontato come le aziende in crisi vengono avvicinate dalle organizzazioni criminali. Molte polemiche. A breve, in un altro video, vi racconterò ciò che chi si indigna non sa o finge di non sapere. Inadatti al ruolo o complici? A loro la scelta.

  •  4,000  215  1 week ago
  • Continuano le lezioni da quarantena, e oggi si va in Francia!  Con i ragazzi delle classi Seconde, Première e Terminale, sezione ESABAC, del Lycée «Pierre de Fermat» di Tolosa.  Dalle 17.30 in diretta Instagram.  #lezionidaquarantena
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    Continuano le lezioni da quarantena, e oggi si va in Francia! Con i ragazzi delle classi Seconde, Première e Terminale, sezione ESABAC, del Lycée «Pierre de Fermat» di Tolosa. Dalle 17.30 in diretta Instagram. #lezionidaquarantena

  •  1,000  241  1 week ago
  • Se sui migranti aspettavate la prova di tutte le cazzate che vi hanno raccontato i sovransti, sappiate che è arrivata: nell’Agrigentino, sulla spiaggia Vincenzina di Palma di Montechiaro, ai piedi del Castello, una nave "madre" (o forse due, una trainata dallaltra) ha abbandonato alcune centinaia di migranti, il numero che circola al momento è 400. Avete letto bene: 400 persone sarebbero state abbandonate in mare da trafficanti di essere umani.  Ora cosa vi diranno quei politici che usano i migranti e le ONG per fare campagna elettorale? Non c’erano imbarcazioni delle ONG a fungere da fattore d’attrazione e non c’erano però nemmeno ONG a controllare le condizioni di salute di chi è arrivato, per tutelare – come ha scritto Riccardo Gatti di Open Arms su Twitter – chi arriva ma anche chi accoglie, cioè noi. Polizia e Carabinieri stanno pattugliando l’intero territorio alla ricerca delle persone sbarcate, mentre la nave "madre" ha ormai preso il largo.  In mare ora non c’è nessuno che possa prestare soccorso, che possa monitorare, testimoniare, controllare. Il mare senza ONG – e già abbandonato dalle forze governative che dovrebbero occuparsi di monitorare e salvare vite – è tornato a essere una miniera d’oro per i veri trafficanti di esseri umani, quelli che rinchiudono persone nei lager libici che noi finanziamo, quelli che torturano, che stuprano, che lucrano sulla disperazione.  Ma le ONG andavano criminalizzate e tolte di mezzo perché la smettessero di essere testimoni di una decisione già presa: qui in Europa i migrati non devono arrivare, in mare accada quel che accada, qui non devono arrivare.  E se la pandemia non ci ha resi migliori come speravamo, forse ci ha fatto capire che tutte le vite sono a rischio, anche le nostre. Forse, chissà, ora rispetteremo di più le vite degli altri. Forse.
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    Se sui migranti aspettavate la prova di tutte le cazzate che vi hanno raccontato i sovransti, sappiate che è arrivata: nell’Agrigentino, sulla spiaggia Vincenzina di Palma di Montechiaro, ai piedi del Castello, una nave "madre" (o forse due, una trainata dallaltra) ha abbandonato alcune centinaia di migranti, il numero che circola al momento è 400. Avete letto bene: 400 persone sarebbero state abbandonate in mare da trafficanti di essere umani. Ora cosa vi diranno quei politici che usano i migranti e le ONG per fare campagna elettorale? Non c’erano imbarcazioni delle ONG a fungere da fattore d’attrazione e non c’erano però nemmeno ONG a controllare le condizioni di salute di chi è arrivato, per tutelare – come ha scritto Riccardo Gatti di Open Arms su Twitter – chi arriva ma anche chi accoglie, cioè noi. Polizia e Carabinieri stanno pattugliando l’intero territorio alla ricerca delle persone sbarcate, mentre la nave "madre" ha ormai preso il largo. In mare ora non c’è nessuno che possa prestare soccorso, che possa monitorare, testimoniare, controllare. Il mare senza ONG – e già abbandonato dalle forze governative che dovrebbero occuparsi di monitorare e salvare vite – è tornato a essere una miniera d’oro per i veri trafficanti di esseri umani, quelli che rinchiudono persone nei lager libici che noi finanziamo, quelli che torturano, che stuprano, che lucrano sulla disperazione. Ma le ONG andavano criminalizzate e tolte di mezzo perché la smettessero di essere testimoni di una decisione già presa: qui in Europa i migrati non devono arrivare, in mare accada quel che accada, qui non devono arrivare. E se la pandemia non ci ha resi migliori come speravamo, forse ci ha fatto capire che tutte le vite sono a rischio, anche le nostre. Forse, chissà, ora rispetteremo di più le vite degli altri. Forse.

  •  16,000  556  1 week ago
  • Ho immaginato il rapporto tra Francesca Morvillo e Giovanni Falcone come un rapporto paritario. Non mi ha mai convinto il racconto della donna come costola delluomo.  La loro relazione non si alimentava di subalternità; il carburante era un progetto professionale, anche metafisico-romantico, quello di poter trasformare il Paese con lo strumento del Diritto. Giovanni Falcone e Francesca Morvillo erano uniti dalla malta di questo smisurato sogno.  Ladagio degli opposti che si attraggono è suggestiva, ma in realtà gli amori calamita finiscono per funzionale male, per tollerarsi, al più comprendersi. Qui invece si era dalla stessa parte: cosa meravigliosa e soprattutto rara.  E io continuo a domandarmi: come hanno fatto a resistere?  Ne ho scritto oggi su @larepubblica 👉🏽 link in bio.
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    Ho immaginato il rapporto tra Francesca Morvillo e Giovanni Falcone come un rapporto paritario. Non mi ha mai convinto il racconto della donna come costola delluomo. La loro relazione non si alimentava di subalternità; il carburante era un progetto professionale, anche metafisico-romantico, quello di poter trasformare il Paese con lo strumento del Diritto. Giovanni Falcone e Francesca Morvillo erano uniti dalla malta di questo smisurato sogno. Ladagio degli opposti che si attraggono è suggestiva, ma in realtà gli amori calamita finiscono per funzionale male, per tollerarsi, al più comprendersi. Qui invece si era dalla stessa parte: cosa meravigliosa e soprattutto rara. E io continuo a domandarmi: come hanno fatto a resistere? Ne ho scritto oggi su @larepubblica 👉🏽 link in bio.

  •  41,000  352  1 week ago
  • A 28 anni dalla strage di Capaci, dove persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, ho provato a raccontare, anzi a immaginare il legame di questa coppia, esposta come fu a pressioni, minacce, delegittimazione, scorta.  È possibile amare in simili condizioni? È possibile comprendersi ed essere sostegno l’uno per l’altra quando temi per la tua vita e per la vita di chi ti è accanto?  E poi ci sono le parole, i biglietti che si sono scambiati e che sono arrivati a noi, a dimostrazione che i legami che attraversano il fuoco diventano più forti.  Ne ho scritto oggi su @larepubblica (link in bio).
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    A 28 anni dalla strage di Capaci, dove persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, ho provato a raccontare, anzi a immaginare il legame di questa coppia, esposta come fu a pressioni, minacce, delegittimazione, scorta. È possibile amare in simili condizioni? È possibile comprendersi ed essere sostegno l’uno per l’altra quando temi per la tua vita e per la vita di chi ti è accanto? E poi ci sono le parole, i biglietti che si sono scambiati e che sono arrivati a noi, a dimostrazione che i legami che attraversano il fuoco diventano più forti. Ne ho scritto oggi su @larepubblica (link in bio).

  •  42,000  473  1 week ago
  • Oggi la lezione da quarantena sarà per e con i ragazzi della 5^A dell’IPSIA “Da Vinci” di Savona.  Dalle 17.30, in diretta Instagram. Vi aspetto!
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    Oggi la lezione da quarantena sarà per e con i ragazzi della 5^A dell’IPSIA “Da Vinci” di Savona. Dalle 17.30, in diretta Instagram. Vi aspetto!

  •  1,000  24  2 weeks ago